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Fausto Bonaldo Studio Ing Progettazione E Produzione Di Multiscafi A Vela E Motore

Per una miglior conoscenza della tecnica costruttiva del “cuci e incolla” si consiglia la lettura del manuale “Costruire rapidamente piccole barche in legno”. Rispetto al BABY BAGGIE entrambe le versioni maggiori sono relativamente meno invelate e più strette. Non si tratta di barche estreme ma di barche da passeggio eleganti, veloci e divertenti da usare.

Quindi mentre una barca di 7 metri costituisce già un impegno da non sottovalutare una barca di 3/4 metri può essere realizzata nell’arco di qualche fine settimana senza correre il rischio di soccombere alla noia o alla frustrazione a metà del percorso. Se la capacità può anche essere limitata gli ingredienti di cui invece dovete disporre in abbondanza sono la pazienza, la costanza e il tempo. Calcoliamo il valore indicativo della barca in base ai prezzi https://velasenzaparole.com/isola-piana-vela-senza-parole/ di barche di caratteristiche analoghe (per esempio una barca di 7 m può costare intorno ai 30 mila euro). Dividendo questo importo per un costo medio orario della manodopera (ipotizziamo 20 €/ora) otteniamo le ore di lavoro che un cantiere impiegherebbe per la costruzione. Oggi, vista la notevole evouzione tecnica dei materiali per la costruzione degli scafi, raramente in legno, anche i grandi appassionati e “pazienti” lasciano ai cantieri l’arduo compito della costruzione della propria imbarcazione.

piani di costruzione barche a vela

Il pozzetto con il doppio fondo viene prefabbricato come se si trattasse di uno scafo autonomo. Anche in questo caso si usa il sistema “cuci e incolla” con nastratura solo degli spigoli esterni, ciò che consente di lasciare l’interno del pozzetto “pulito” senza bisogno di finitura. Una volta costruito la scafo-pozzetto lo si inserisce incollandolo alle paratie e ai rinforzi.

  • Il sistema costruttivo, una variante del “cuci e incolla”, è alla portata anche di costruttori con poca esperienza.
  • Il progetto è stato studiato per la costruzione in legno con la tecnica dello strip planking composito (legno + resina epossidica e fibra di vetro), per avere un ottimo rapporto fra leggerezza e resistenza.
  • Non che siano cattivi consigli; al contrario, sono ottimi, ma in genere provengono da costruttori professionisti, nati e cresciuti fra le barche, che talvolta sono autentici artisti della carpenteria navale.

Arrivavano fino a 30’ di lunghezza e il nome deriva dal fatto che tenevano a bordo una zavorra mobile costituita da sacchi pieni di sabbia che l’equipaggio spostava da un bordo all’altro ad ogni virata. Il sistema costruttivo “cuci e incolla” consente la realizzazione in tempi molto rapidi e riducendo al massimo le finiture. Grazie alla panca centrale del pozzetto, il Micro Catboat può essere utilizzato come tender a vela. I risultati hanno confermato che Arpro può essere utilizzato al posto della balsa o del pvc senza modificare il processo produttivo al quale sono abituati i cantieri, ma ha anche confermato un miglioramento delle qualità meccaniche generali.

Non è semplicissima e richiede parecchio tempo ma chi realizza una barca di questo tipo generalmente ci tiene ad avere un prodotto di alta qualità ed esteticamente valido, dedicando alla costruzione tutto il tempo necessario per riuscirci. L’annuncio ufficiale e il lancio di ClassMini 5.80 si terranno al salone nautico HISWA di Amsterdam sabato 14 marzo. Tutti i dettagli saranno poi resi noti e da quella data sarà anche aggiornato il sito ufficiale che per il momento contiene solo il primo comunicato.

Per facilitare la costruzione abbiamo ridotto al minimo le strutture di rinforzo interne, dal momento che nella costruzione moderna il fasciame dà un notevole contributo alla rigidità e alla solidità dell’insieme. Abbiamo comunque preferito, dato il carattere della barca, ridurre l’impiego di vetroresina limitandolo all’esterno dello scafo e alle parti interne che non rimangono a vista . L’interno può essere lasciato a legno trattandolo con vernici trasparenti, mentre si consiglia di usare vernici colorate all’esterno, sia perché questo è più in linea con la tradizione sia perché semplifica il lavoro consentendo l’uso di stucchi per lisciare la superficie. Disegnato nel 1963 dal francese André Cornu il 470 ha avuto un immediato successo ed è classe olimpica fino dal 1976. Come tutte le classi olimpiche non caratterizzate da una stretta monotipia il 470 è diventata una barca da regata molto sofisticata e tecnica.

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